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 ESTRATTO DELLO STATUTO SPIA-ONLUS

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

“ASSOCIAZIONE SICILIANA PER LE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE - ONLUS”

 Art. 1 – Costituzione

1.1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE SICILIANA PER LE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE - ONLUS” (enunciabile brevemente SPIA ONLUS), che in seguito sarà denominata l’associazione.

Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D.L. 4 dicembre 1997, n. 460, l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di  Organizzazione di volontariato”, che le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi dell’art. 10 del D.L. 4 dicembre 1997, n. 460. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione provinciale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

1.2. La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2 – Sede

2.1. L’Associazione ha sede presso la U.O. di Oncoematologia Pediatrica, Azienda Civico. La sede potrà essere trasferita a seconda delle esigenze operative, previa delibera da prendersi nei modi di legge.

Art. 3 – Scopo e Finalità

3.1. L’Associazione non ha finalità di lucro. I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa. L’associazione, con l’azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore:

1 assistenza sociale e socio sanitaria;

2 assistenza sanitaria;

3 formazione;

4 ricerca scientifica

per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzati nelle finalità istituzionali indicate di seguito.

 

3.2. L’Associazione ha la finalità di:

1. favorire la diffusione delle informazioni sulle Immunodeficienze Primitive nel sociale e nell’ambito delle diverse specializzazioni mediche e di medicina pubblica così come tra il personale paramedico e di assistenza;

2. promuovere interventi legislativi in ambito locale e nazionale a favore di soggetti affetti da immunodeficienze, anche in collaborazione con altre associazioni;

3. favorire una appropriata informazione dei pazienti e delle loro famiglie sullo stato di avanzamento della ricerca, della diagnosi e della terapia delle varie immunodeficienze primitive;

4. promuovere la ricerca scientifica e tecnologica nell’ambito della diagnosi e della terapia delle immunodeficienze primitive;

5. garantire ai pazienti ricoverati e/o in Day Hospital una assistenza ottimale per livello tecnico-scientifico, in un ambiente che rispetti e valorizzi la personalità del malato;

6. offrire un’assistenza morale e psicologica ai pazienti per i problemi quotidiani e burocratici,  promuovere la solidarietà fra pazienti e favorirne l’incontro;

7. erogare liberalità ad altre organizzazioni non profit che abbiano fini istituzionali simili e a persone indigenti affette da IDP.

 Art. 5 – Soci Aderenti

 5.1. All’Associazione può iscriversi, secondo le modalità stabilite dal regolamento interno, ogni persona fisica. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.

L’iscrizione implica per gli associati l’accettazione dei fini dell’Associazione, del presente statuto e il versamento della quota associativa.

I ricercatori, gli scienziati e le persone che in qualche modo si sono distinte nel campo della ricerca scientifica, possono essere nominati soci onorari dal Consiglio Direttivo.

I soci onorari hanno gli stessi diritti dei soci ordinari.

5.2. Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie aderenti, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.

5.3. Il numero degli aderenti è illimitato.

Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri.

5.4.Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti:

5.4.1.Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione.

5.4.2.L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro degli aderenti dell’organizzazione.

5.4.3. Gli aderenti cessano di partecipare all’organizzazione:

- per dimissione volontarie;

- per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;

- per morosità da mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;

- per decesso;

- per indegnità da comportamento contrastante con gli scopi statuari;

- per persistente violazione degli obblighi statuari.

La morosità nel versamento della quota sociale verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo; l’indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci.

I soci che intendono per qualsiasi causa recedere dall’Associazione dovranno presentare le loro dimissioni per iscritto entro il 30 ottobre di ogni anno; in mancanza di che saranno considerati tali anche per l’anno successivo.

5.4.4. L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Diritti e doveri degli aderenti

6.1. Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’organizzazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.

6.2. Gli aderenti hanno il diritto:

- di partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento del contributo, e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega; - di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;

- di partecipare alle attività promosse dall’organizzazione;

- di dare le dimissioni in qualsiasi momento;

- di intervenire a congressi, formulare motivate proposte, sia in ordine allo statuto che per un migliore funzionamento ed assetto dell’Associazione;

- di collaborare con loro scritti e pubblicazioni a riviste edite dall’Associazione.

6.3. Gli aderenti sono obbligati:

- a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi

sociali;

- a versare il contributo stabilito dall’assemblea;

- a svolgere le attività preventivamente concordate;

- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione.

6.4. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.

 

Art. 9 - Consiglio Direttivo

9.1. Il Consiglio Direttivo è delegato dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive. Le prestazioni fornite da parte dei componenti il Consiglio Direttivo dell’Associazione sono gratuite; essi hanno diritto soltanto al rimborso delle spese documentate sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione.

9.2. Il Consiglio Direttivo nomina tra i propri membri un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in assenza dello stesso dal più anziano di età dei presenti.

Art. 12 – Bilancio

12.1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, con possibilità di rinvio secondo l’art. 2364 comma 2 del codice civile

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